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milù"Amami quando lo merito meno, perchè sarà quando ne avrò più bisogno" |
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il meglio sulla MotionGraphics & MotionDesign
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Buona Pasqua... a modo mio!
A tutti i miei amici... a quelli che mi conoscono da tempo a quelli che non hanno avuto modo di farlo ancora a coloro che sono solo di passaggio a chi non è più tornato e a quelli che lo faranno ancora... Buona Pasqua! http://www.youtube.com/watch?v=yfWSLWDCAp4
Discussione su YouTube - Renato Zero Ancora Qui - Il Video Ufficiale- Presente 2009 Il sole che non vedi...Di egoismi ci siamo ammalati mentendo a noi Tutto quello che ci serve è un orizzonte completamente aperto. Una domenica, un pane ed una spiaggia dove ritrovarci o perderci. La volontà non manchi, e una preghiera ci accompagni ovunque, per non dimenticare. Mentre aspettiamo che si faccia sera, perchè di sera si è più veri, si è migliori... perchè di sera... si ritorna sempre! ![]() http://www.youtube.com/watch?v=_cuRLtA_iag
Discussione su YouTube - Renato Zero Il sole che non vedi IL DOVERE ALLA VITANon so ancora perchè ho voluto rigirarmi il coltello nella piaga e sottopormi alla replica di Porta a Porta. Ad un certo punto mi son resa conto che senza un potente anti-staminico non avrei potuto sopravvivere. Ma perchè tanto asservimento al Vaticano? Perchè sottolineare morbosamente fino allo spasmo certi aspetti di questa vicenda, rendendo volutamente la situazione clinica un semplice dettaglio? Perchè certi politici credono che, per attuare il loro piano di delegittimare la figura del Presidente Della Repubblica, si debba passare per il favore dell'opinione pubblica? Fatemi il favore di risparmiarmi questo strazio d'assistere a tale inqualificabile strumentalizzazione, tanto i numeri per farvi le leggi come vi pare, massacrare la Magistratura, pilotare organi di controllo e mettere le mani sulla Costituzione, li avete già. Che indicibile disgusto questo proporre e riproporre le foto di una giovane e bellissima Eluana di almeno ben 17 anni fà per indurre una superficiale commozione e deviare gli spettatori, questo definirla "giovane donna" come se fosse rimasta la splendida e sorridente ventenne di prima dell'incidente, questo sottolineare che il suo corpo stava benissimo e non necessitava di antibiotici, tralasciando il lieve dettaglio della seconda vertebra cervicale fratturata, che significa "paralisi totale dal collo in giù". E a riprova che il suo corpo era "sanissimo" si è detto della rapida ripresa dopo l'emorragia, tralasciando il lieve dettaglio che un corpo sanissimo non va incontro ad un'emorragia interna da un momento all'altro. Eluana non era sanissima. Era accudita benissimo. Sono due cose profondamente diverse. E che dire dell'insistere con la testimonianza di uno dei rarissimi casi di risveglio da stato vegetativo, avvenuto dopo un anno e mezzo di semi-incoscienza? Un anno e mezzo! Ma diciassette anni sono almeno undici volte un anno e mezzo. Undici appuntamenti mancati col risveglio! E i genitori? Forse non è una tragedia insuperabile avere una figlia in quello stato per tanto tempo? Come ci si può rivolgere al padre di Eluana nel modo in cui alcuni hanno fatto? Non è forse ugualmente una croce avere una figlia ridotta così o una figlia morta? Si può mai pensare che abbia tirato un sospiro di sollievo per la morte della figlia? Ovviamente un genitore vorrebbe vedere i propri figli sani e felici. Non morti e neppure rivoltati come calzini per vent'anni da mani di medici ed infermieri. Cos'è contro-natura? Se non ci fossero gli strumenti per tenere in vita un corpo in maniera artificiale, la natura farebbe il suo corso. Ma qui la natura non c'entra. é la religione cattolica e le sue ipocrisie. Si DEVE tenere in vita un essere umano a qualsiasi stadio, dalla cellula embrionale in poi. Poi un giorno il Papa arriva e dice che "l'essere umano è uomo o donna", se ne deduce non solo che i gay non sono uomini e donne con gusti non tradizionali, ma non sono classificati dalla Chiesa come esseri umani, motivo per il quale non sono contemplati come degni di ricevere aiuto e assistenza spirituale. Il mio pensiero va a quei poveretti (e non sono uno o due) che hanno la sfortuna di nascere con malformazioni che fanno di loro degli ermafroditi. Cosa sono quelli? Perchè la Chiesa deve catalogare tutto quello che avviene sul pianeta e decidere cosa è giusto e cosa non lo è? é colpa della Chiesa, piuttosto, se nel caso di Eluana il vero atto barbarico forzato è stato l'indurla alla morte tramite sospensione di alimentazione e idratazione! Perchè noi non possiamo essere un Paese civile e somministrare l'eutanasia? Agli animali sì e viene considerato perfino un "atto di carità", ma l'uomo no. L'uomo è nato per soffrire e guai se non ci riesce fino alla fine! Il martirio ci vuole, per guadagnare punti in una società primitiva e superstiziosa come quella cattolica, altrochè! E questa insistenza sulla probabilità che Eluana avesse coscienza quando ogni caso è a sè e anche se avesse avuto coscienza questo non voleva dire che fosse destinata ad uscire dallo stato vegetativo. Anzi, addirittura peggio. Non oso immaginare l'incubo d'essere rinchiusi e coscienti in un corpo che non ti risponde più, per ben 17 anni! Ora, come se non bastasse, quel corpo va aperto e sezionato, indagato, esplorato, alla ricerca di prove per poter fare ancora più male alla famiglia, per poter incriminare medici, per trovare dei colpevoli, per puntare il dito pubblicamente contro il Presidente Napolitano e permettere a Silvio di arrivare a farsi e firmarsi le leggi da solo, per sfruttare la tragedia all'inverosimile, renderla infinita, opprimente, sanguinolenta, soffocante, grondante da ogni mezzo d'informazione, ancora a creare uno schermo a tutto quello che c'è dietro, a creare un pretesto per tutto quello che si vuole costruire davanti. Della vera dignità di una donna, di una famiglia, di un dolore messo in piazza per necessità e disperazione da un padre e poi finito in altre mani ed utilizzato per scopi altrui, cosa importa? Cosa importa se c'è gente che muore nell'indifferenza mediatica ogni giorno, senza alcuna suorina superstiziosa a battersi per lei, senza un Bruno Vespa a darne i dettagli scabrosi, perchè dalla sua morte non c'è nulla da ricavare?(dal blog di Melonella)
Attendo l'estate... sorridendoNon so voi, ma questo freddo comincio a non reggerlo più. In attesa della stagione che mi si confà di più, quella che mi scalda le povere membra, stringo i denti cercando di sorridere... ![]() "E' nevicato. Non so se vi siete accorti. Non era qualcuno che scuoteva il pandoro dal balcone. Peccato che siano partiti degli emboli che neanche fosse scesa dal cielo l'apocalisse. Tutti a gridare: Emergenza, emergenza. Emergenza una mazza... E' gennaio? Nevica. Dovremmo essere contenti. Vuol dire che la terra ha ancora qualcosa di normale. Se l'8 gennaio ce ne stavamo tutti in piazza Castello in mutande con le ascelle sudate e le balle dentro al frigo allora sì che era emergenza. A Gaza c'è l'emergenza. Non qua. Invece è scoppiato un macello. Tutti a mettere in croce il povero Chiampa e la povera Moratti. Che anima santa. Aveva poco sale. Anche a me capita. Tra l'altro aveva poco sale perché l'aveva prestato a Chiamparino. Gliel'ha dato e poi a Milano sono rimasti senza. Quando si è accorta che nevicava forte si è messa persino a dissalare le acciughe che aveva preso a Spotorno ma non è bastato. Lety, guarda: sei stata ben gentile, a darci il sale. Siamo in debito. Quando hai bisogno di due uova per fare la maionese suona pure a me quando ti pare. Comunque è strano. La neve nelle favole rende tutti più buoni, e invece eran tutti isterici, sembrava fossero scesi dal cielo trenta centimetri di cocaina. Una lagna mai più finita. «Eh ma facciam fatica a camminare.». Certo che se ti metti i tacchi per far la figa, facile che vai lunga e tirata. Mettiti dei bei scarponcini come le pastorelle di Fatima vedi che stai in piedi. La figa la fai poi quando i giardini di marzo si vestono di nuovi colori, deficiente. «Eh ma ci sono i marciapiedi pieni. E il Comune che fa?». E cosa fa? Fa passare gli spazzaneve. Ma nelle strade. Non è che li fa passare sui marciapiedi se no porta via anche i citofoni. Uno gentilmente prende la pala, si leva la neve dal marciapiededi casa sua e non rompe i marroni al sindaco. La pulizia del marciapiede spetta ai proprietari degli stabili. Quindi spàlati la neve davanti al tuo portone e falla finita. Se lo fanno tutti vedi poi com'è più facile camminare. «Eh ma dovevano chiudere le scuole». Probabilmente sì. Però se non ce la fai a portare tuo figlio a scuola tienilo a casa. E' un ragionamento difficilissimo? Non credo. «Nevica. E con l'autobus c'ho messo mezz'ora di più». Ed è colpa della Moratti? Cosa deve fare sta disgraziata? Correre a raccogliere i fiocchi con la lingua di fuori? O magari con le chiappe, facendosi tirare per le caviglie, come si fa in spiaggia per fare la pista per le biglie? Non è che è nevicato solo per te. E' nevicato per tutti. Avran tutti dei casini. Pazienza. Se arrivi in ritardo Brunetta stavolta chiuderà un occhio. «Dovevano mettere più autobus... ». Certo. Chiampa adesso compera 20 bus in più e li tiene in garage e li tira fuori solo quando nevica. Per te. C'è scritto nel bilancio comunale. Venti autobus in più per quella lì che si lamenta. Ma tira fuori il tuo di Suv e sparisci. Si chiama fuoristrada no? E allora per una volta usalo per quel che è, che sei sempre lì a intasare in doppia fila davanti alla scuola col tuo autoblindo. Insomma. Quando nevica gli unici contenti sono i bambini e i cani. I bambini che si tirano le palle di neve e i cani che fan la cacca sul pulito. E poi, dopo qualche giorno, quando i bambini si tirano le palle di neve con dentro la cacca dei cani, la festa è belle che finita." (Luciana Littizzetto) quella voce dentro me...![]() Accadde di notte, senza che lo volessi. Mi svegliai quasi di soprassalto, con una strana sensazione di soffocamento. L'odore nella stanza acre di sigarette, spente di malavoglia. Fuori dalla finestra rumori di macchine attutite dall'asfalto bagnato... pioveva e tu eri lì. Percepii la tua presenza prepotente, prima ancora di aprire gli occhi. Mi guardavi, sorridevi. Con aria melanconica e indulgente, come si guarda una figlia amata e sgangherata. Io non capii e chiesi "Che ora è?" "E' ora di parlare con me" sussurrasti, con quella voce così impetuosa e dolce, violenta e sottile che ben conosco. Sbadigliai pensando alla moka abbandonata sul fornello la sera prima. "Non oggi. Non sono pronta ancora." E poi perchè oggi. No, non è giornata di bilanci. Oggi non ho voglia di rassegne e valutazioni con me stessa. Oggi voglio ancora essere tollerante con chi si crede al di sopra di me. Oggi ascolterò ancora miliardi di scuse, giustificazioni banali e consigli non richiesti. Oggi continuerò a ripetermi e ripetermi ancora, finchè avrò la gola arsa, pensando che le persone ascoltino le mie parole. Oggi farò ancora finta di vivere in un mondo fatto di persone e non cloni stillati da internet. Perchè oggi è un giorno fotocopiato, già vecchio e stantio alle prime luci dell'alba. Il bianchetto è lì dove l'ho lasciato, non scappa. Attende un'alba migliore....
Discussione su YouTube - Via con me (It´s wonderful). Paolo Conte. Giorno della memoria presente
Oggi è una giornata speciale per l’umanità. Oggi si ricorda fino a che punto si può spingere la crudeltà dell’uomo. Oggi ricordiamo quanto sia pericolosa l’intolleranza e la discriminazione.
Quanto è accaduto oltre sessanta anni fa per opera dei nazisti ci appare oggi lontano. Per quanto noi tutti siamo al corrente dei fatti in realtà ci sentiamo estranei da quel mondo, dalla realtà che ha permesso quella tragedia. In realtà il seme che ha generato l’olocausto è dentro di noi, cresce e si diffonde nella società celato sotto i nomi di “discriminazione, razzismo, intolleranza”. Mentre inorridiamo di fronte alle immagini dei campi di concentramento proviamo soddisfazione quando assistiamo allo sgombero di un campo nomadi, ripudiamo il popolo romeno, odiamo gli extracomunitari. Esattamente come allora ignoriamo le conseguenze delle nostre azioni, non siamo in grado e non vogliamo pensare a cosa significhi stare “dall’altra parte” perché in realtà ci sentiamo noi stessi delle vittime che si devono difendere.
Di fronte ai pericoli e alla paura la nostra coscienza razionale svanisce, lasciando spazio all’impulsività, alla generalizzazione, all’istinto: di fronte al terrore non siamo più in grado di giudicare singolarmente ogni persona, ma ci affidiamo agli stereotipi, alle impressioni. Quando identifichiamo un popolo e i singoli soggetti che lo compongono con certe caratteristiche stereotipiche commettiamo il primo passo verso la discriminazione e il razzismo, rifiutando l’universale (ma difficile da accettare) regola che ogni uomo è diverso da tutti gli altri.
L’uomo è quindi fondamentalmente un essere irrazionale, che di fronte ai pericoli (reali o strumentali) reagisce istintivamente. Ma l’uomo reagisce di impulso solo quando non possiede gli strumenti razionali adatti a risolvere i propri problemi in modo razionale, quando cioè non possiede (o non vuole possedere) una conoscenza e un’apertura mentale verso le novità. Il sapere ma soprattutto la ricerca del sapere sono l’unica vera cura dell’uomo, l’unico vero modo che l’essere umano ha per distinguersi dagli altri animali. Del resto è stata la stessa necessità di risolvere dei problemi a spingere l’uomo verso l’ingegnosità, abbandonando quell’istinto naturale che si dimostrava inadeguato a risolvere le nuove sfide.
Solo conoscendo il mondo, aprendo la nostra mente, abbattendo i pregiudizi e applicando la razionalità alla nostra vita comune che sconfiggeremo i mostri del nostro passato e del nostro presente. Solo allora il “Giorno della memoria” ricorderà a tutti a che punto si può spingere l’uomo quando è in preda alle pulsioni. (dal blog di Andrea-The One) Il Viaggio dell'Eroe.![]() "Il fine dell'Eroe non è uccidere, ma nominare il drago, ristabilire la comunicazione... il nominatore è qualcuno che nomina le cose, che aiuta le cose a sapere che ci sono" (Carol S. Pearson) Il ritrovamento di questo libro che pensavo di aver perduto tragicamente (si, sono molto gelosa dei miei libri) durante uno degli ultimi traslochi, ha riacceso in me la voglia di rileggerlo... e adesso è riposto in bella vista, come una sorta di "manuale/guida" a cui poter attingere di tanto in tanto. "L'eroe dentro di noi" è un saggio, scritto da una psicologa junghiana, che parla del Viaggio di ognuno di noi focalizzando delle tappe, ovvero sei archetipi fondamentali nei quali riconoscersi nei diversi momenti della propria vita. L'Innocente, l'Orfano, il Viandante, il Guerriero, il Martire e infine il Mago (l'Eroe). "Gli eroi compiono il Viaggio, affrontano il drago e scoprono il tesoro del loro vero sé. Quantunque possano sentirsi molto soli durante la loro ricerca, alla fine la ricompensa è un senso di comunione, con se stessi, con gli altri e con la terra. Ogni volta che noi affrontiamo la morte nella vita, affrontiamo un drago, e ogni volta che scegliamo la vita rispetto alla non-vita e ci addentriamo maggiormente nella continua scoperta di chi siamo, sconfiggiamo il drago; portiamo nuova vita a noi stessi e alla nostra cultura. Cambiamo il mondo… Non si tratta di diventare più grandi o migliori, o più importanti degli altri. Siamo tutti importanti. Ognuno di noi ha un contributo essenziale da dare, e possiamo darlo solo assumendoci il rischio di essere unicamente noi stessi." L'obiettivo è di uscire dal caos in cui le "cose" agiscono con una loro autonoma energia distruttiva e diventarne consapevoli per accoglierle e trasformarle... affrontando appunto "la morte nella vita", dove non si intende solo la perdita, ma anche l'abbandono, la lontananza, il rifiuto che a volte ci danno gli altri, e per chi davvero "cammina" è un percorso costante e continuo. Consiglio davvero di leggerlo perchè la vita va cercata prima in noi stessi per poi ritrovarla negli altri... in fondo, siamo tutti Eroi nascosti... no? Le guerre del silenzio. Del terrorismo islamico e della "guerra globale", i mass-media ci informano tutti i giorni, anche se spesso in modo propagandistico e parziale... e solo perchè c'è di mezzo l'America. Ma nessuno parla delle altre decine di conflitti che si combattono nelle periferie più povere del mondo, là dove gli obiettivi dell’informazione globalizzata non vanno a guardare. Io, per la letterina di Natale, voglio avere un sogno... Buon Natale (La Guerra è Finita) Così questo è il Natale, e cosa hai fatto? un altro anno è passato ed uno nuovo è appena iniziato e così questo è il Natale, spero che ti diverta con il più vicino e il più caro col più vecchio e il più giovane un felice Natale e un meraviglioso Anno Nuovo speriamo che sia davvero un buon anno senza alcuna paura e così questo è il Natale (la guerra è finita) per i deboli e per i forti (se lo vuoi) per i ricchi e per i poveri (la guerra è finita) il mondo è così sbagliato (se lo vuoi) e così buon Natale (la guerra è finita) per i neri e per i bianchi (se lo vuoi) per i gialli e per i neri (la guerra è finita) fermiamo tutte le guerre (adesso) così questo è il Natale (la guerra è finita) e cosa hai fatto? (se lo vuoi) un altro anno è passato (la guerra è finita) ed uno nuovo è appena iniziato (se lo vuoi) e così questo è il Natale (la guerra è finita) spero che ti diverta (se lo vuoi) con il più vicino e il più caro (la guerra è finita) col più vecchio e il più giovane (adesso) un felice Natale e un meraviglioso Anno Nuovo speriamo che sia davvero un buon anno senza alcuna paura la guerra è finita, se lo vuoi la guerra è finita, adesso buon Natale. Citazione
L'AMORE E' UNA GIGANTE!Non credete mai alle parole dei disperati, degli sciocchi che vi raccontano di amori travolgenti e tristi, di passioni incontenibili dove il cuore si sporca col pentimento. Dove la saliva dei baci ha il sapore del fango. Davanti a queste persone pregate per non credere, scorticatevi le ginocchia in genuflessioni e pregate, pregate per non aver fede. Lasciateli piangere per ciò che non hanno potuto “avere” - perché per loro solo avere conta - e non sprecate parole per far capire loro che l’amore chiama a raccolta tutte le nostre lacrime solo quando trabocca e le povere forze che abbiamo non reggono. Siamo solo uomini, con quale presunzione pensiamo di poter comprendere ciò che per natura è più grande di noi? L’amore
è una gigante, una femmina colossale, nuda e sinuosa, fredda e calda, tenera e
distratta. E se questa gigante ci abbraccia e ci soffoca in realtà non lo
vuole, vuole solo stringerci, e non sa - neanche immagina - di poter far male. Non
fatele domande perché vi dirà sempre di sì. Se la chiami cielo dirà si, se la
chiami inferno farà altrettanto. Tutti i nomi sono suoi: battezzala ricordo e
ti darà memoria, consacrala oblio e avrai dimenticanza. Se hai dentro solo
rabbia e le darai della puttana lei non si offenderà, aprirà la sue cosce
enormi, lisce e affusolate ma mai ti concederà credito. Se l’abbandoni lei non
mostrerà rimpianto pur non girando mai le spalle. Sorride come una stupida e
dice sempre si anche se le accendi roghi intorno per bruciarla come una strega.
Ma non avrà mai addosso alcun segno, né scottature, né cicatrici. Neanche un
graffio sul suo corpo bianco e morbido. Ci fa credere di essere i suoi padroni
ma nulla la tocca, sembra esser con
noi in ogni istante, solo per noi, ma ha sempre l’aria distratta e sorridente e
se, ormai aridi, scappiamo dalla sua
ingombrante presenza non sentirà per nulla la nostra mancanza: alza gli occhi
al cielo e con un dito lo tocca senza curarsi della nostra assenza. Vive senza
che nessuno l’abbia mai messa al mondo, respira anche nell’indifferenza,
giocherà e sorriderà anche alla fine del mondo. E quando la morta coscienza ci
impoverirà, lei d’improvviso inizierà a sgorgare con tutta la forza della sua
indifferenza. C’è quando non la vogliamo… la sua potenza è invadente, patetica.
La gigante è una cagna che ci guarda sempre in faccia e, come se niente fosse,
d’un tratto gira lo sguardo. È vogliosa nell’impotenza, feroce quando vogliamo
tenerezza. Per la sua mole è un fastidio, ma cerchiamo sempre le sue braccia
enormi, ci addormentiamo sul suo seno ogni notte, ci accarezza ma ha sempre lo
sguardo distratto. Decidiamo in suo nome credendo che si asservirà alle nostre
conclusioni ma lei decide tutto da sola, anche per noi… Ci sorriderà sempre e
ci dirà sempre di si, ma è inutile allacciare catene alle sue caviglie, le
spezzerà e farà sempre quello che vuole. La sua nudità non vuole pendagli,
collane, da nessuno vuole esser vestita. Solo se la chiami tristezza questa
zingara ti scorticherà le mani che legge fino a farti piangere, solo se la
chiami indifferenza ti lascerà solo.
Citazione
Apprendisti "testimonial"
Molti, che chiaramente non sanno di cosa tratta il mio studio, pensano che io abbia il potere decisionale per eventuali "testimonial" in una qualsiasi campagna pubblicitaria... e mi mandano lettere con foto allegate, mail con book di ogni genere... o semplicemente martellandomi di domande, nel momento in cui entrano nello studio con l'intenzione iniziale di vendermi un'aspirapolvere (ah! è uno studio di pubblicità? perchè io ho fatto l'artistico e... pitipim e pitipam...) per poi concludere con un "sò di non poter fare il/la modello/a per via dell'altezza, ma magari per i capelli... per le mani..." e cominciano con l'elenco di parti varie dell'anatomia umana. A qualche presuntuoso e arrogante, mi verrebbe di rispondere "Si, mi serviva giusto una foto delle tue frattaglie! Possiamo farti un'autopsia??!" mentre il più delle volte mi tocca raccontare la rava e la fava, cercando di non demoralizzarli troppo... beh, ognuno ha i propri sogni e non sarò certo io a farli crollare! A tutti dico "ragazzi... sono una semplice esecutivista e lavoro per le Agenzie di Pubblicità! Non sono io a decidere per i testimonial". (magari! mi sarei risparmiata la Carla Bruni....) Ma qui posso aggiungere "non perdetevi d'animo... perchè è vero. In una campagna pubblicitaria, creata di sola immagine "stampa", essere perfetti non sempre è essenziale." Si, perchè a quello ci pensa Photoshop più una troupe di truccatori e parrucchieri! e fanno davvero miracoli..... (guardare per credere) http://www.youtube.com/watch?v=s2gD80jv5ZQ Io, nell'attesa di decidere se questa nuova "veste" grafica di Windows.Space mi aggrada (ma vogliono copiare Facebook, dove tutti sanno tutto di tutti?), vado ad esercitarmi con Photoshop... si sa mai! P.S. e poi perchè non riesco più ad inserire i video?? ufffff e sognare... sognare...E' da questa mattina che ho queste parole in testa... questa musica nelle orecchie... è una canzone che mi sento cucita addosso. Oggi più che mai, vorrei continuare a sognare, e sognare... e sognare... Mi sveglio come sempre la mattina senza sapere mai che cosa fare. Faccio due passi e poi ritorno giù a dormire. Non c'è più niente che mi fa impazzire non c'è più un uomo che mi fa morire l'unica cosa bella è dormire, è dormire, dormire. E sognare, e sognare, e sognare e sognare dei topi che mangiano gatti o dei pettirossi che mangiano falchi e poi... rubare il vento a un aquilone gridare senza una ragione correre forte come pazzi a piedi nudi sopra i sassi vivere adesso e non domani come gli zingari sul prato bere la pioggia dalle mani... senza tempo a senza nome. Senza nome Passeggio tra la gente, per le strade tra quella scia, quella delle borgate mi siedo stanca e indifferente. Mi sono messa troppo oro addosso mi s'avvicina un tipo brutto e grasso mi chiede se lì vicino c'è un gabinetto. Sarà meglio sognare, e sognare, e sognare ............................................. E questa voglia di ballare sopra una nuvola sul mare tra due roccie sotto il sole mentre qualcuno spacca un cuore e questa voglia di giocare senza più guanti con la neve morire prima d'invecchiare. Non ho più il terrore di essere normale... di essere normale... Ed è con la stessa grinta, rabbia e... voglia di crederci, che la canto a tutti voi. (Beh certo, non basta lo stesso sangue siculo... lei è più brava! E' giovane, bello e "abbronzato"
Citazione E' giovane, bello e "abbronzato" IN UNA NOTTE SIAMO DIVENTATI VECCHI
Citazione IN UNA NOTTE SIAMO DIVENTATI VECCHI Il fascino senza curve.![]() Era da tempo che volevo condividere con voi la grande ammirazione che ho nei confronti di questa donna straordinaria e splendida attrice... Audrey Hepburn (all'anagrafe Audrey Kathleen Ruston), nata in Olanda nel 1929 e cresciuta sotto il regime nazista che la costringe ad emigrare cambiando città più volte, ha incantato il mondo intero con la sua classe ed eleganza. Durante la seconda guerra mondiale, sofferente per la malnutrizione, la Hepburn sviluppò diversi problemi di salute... l'impatto di quei tempi difficili avrebbe dato forma alla sua vita e ai suoi valori. Studiò danza (la sua grande passione) per poi approdare al teatro e infine al cinema, dove divenne famosa grazie a ruoli come quello della Principessa Anna in Vacanze romane (interpretazione che le valse l'Oscar come migliore attrice), di Holly Golightly in Colazione da Tiffany e di Eliza Doolittle nel film musicale My Fair Lady. La sua ultima apparizione sul grande schermo fu un cameo nel film di Steven Spielberg Always - Per sempre (Always), nel 1988. Nel film, che non ebbe un grande successo, interpretava il ruolo di un angelo. Grazie anche alla conoscenza di ben 5 lingue, girò il mondo con l'intento di dare un contributo umanitario. Nel 1988 fu nominata ambasciatrice ufficiale dell'UNICEF e da quel momento, fino alla sua morte, si dedicò assiduamente all'aiuto dei bambini dei paesi poveri del mondo, in riconoscimento del quale ricevette nel '92, la Medaglia Presidenziale della Libertà e dopo la sua morte (nel 1993) il Premio umanitario Jean Hersholt, premio postumo che ritirò suo figlio. "Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un'altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri." (Audrey Hepburn) Vi lascio in compagnia di una dolce canzone... e di una vocina deliziosa. Come lei. ღღ Viviana ღღ
Citazione ღღ Viviana ღღ ![]() Voltare pagina
Citazione Paulo Coelho < Voltare pagina > (dal blog di Raffaella) ...dal blog degli amici e non.![]() Sempre più spesso mi capita di leggere dei post bellissimi nei blog di altre persone. Scritti, racconti, pensieri o poesie che riescono a toccarmi nel profondo o semplicemente a strapparmi un sorriso. Qualcuno l'ho già citato in passato ma oggi, vista la quantità degli scritti, ho deciso di aprire una nuova categoria: "dal blog degli amici e non". Spudoratamente e senza ritegno (eheheheh) farò un copia/incolla dei post che mi colpiscono maggiormente, citando appunto codesti blog, con l'intento di divulgare ad altri queste piccole "meraviglie". Naturalmente previo consenso dei... citati! (tranquilli.... vi avviserò prima e senza problemi accetterò anche un "no grazie!". Poi mi lancerò dal balcone... All Hallow Even, ovvero la festa delle zucche vuote.La notte di Halloween è tornata anche quest'anno! Supermercati e grandi magazzini stracolmi di zucche di ogni materiale e dimensione, cappellacci a cono, pipistrelli e gadget stregoneschi, tutti belli pronti a soddisfare streghe, vampiri, maghi e licantropi, nei preparativi di questa notte... inutile. Ma da dove arrivano le radici di questo macabro rito? "La festa nasce da un rito pagano celebrato nelle isole britanniche sin dai lontani tempi dei Celti: la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, chiamata la notte di Samhaim, “il Signore della morte, il Principe delle Tenebre” che umilia il dio Sole, sanciva col passaggio dall’estate all’inverno l’inizio dell’anno e con esso le anime dei morti, secondo la credenza dei Druidi (casta sacerdotale presso i Celti), tornavano sulla terra per rientrare nei corpi dei vivi, e per allontanare “gli spiriti cattivi” si vegliava mascherati con pelli di animali uccisi. Il mattino, dopo avere acceso il fuoco nuovo, i Druidi facevano il giro delle case portando le ceneri ardenti del fuoco presso le famiglie affinché tutti potessero riaccendere il focolare familiare e, in quell’occasione, chiedevano delle offerte per il loro dio e proferivano maledizioni in caso di rifiuto (da cui deriva il famoso: Dolcetto o scherzetto?). Per quanto riguarda la zucca, la leggenda racconta che un avaro irlandese, tale Stingy Jack, invitò Satana a bere, offrendogli l’anima in cambio di uno scellino. Presa la moneta, la pose accanto ad un crocifisso e ciò impedì al diavolo di prendergli l’anima. Ma una volta morto, al povero Jack fu impedito non solo di accedere al paradiso ma anche all’inferno tanto che il diavolo lo colpì al volto con un tizzone ardente e lo condannò a vagare per la terra con il volto in fiamme. La zucca vuota illuminata ricorda dunque il povero Stingy Jack." Felici di dare il loro contributo al rimbambimento nazionale, per molti giovani questa festa è una vera epidemia (probabilmente causata dall’effetto serra, dal buco nell'ozono o dai troppi cellulari...non so), che ha trasformato la zucca in una sorta d'immagine tribale. Un'occasione in più per sentirsi "americani" e per organizzare/partecipare a festicciole in locali talmente tetri, dove anche a Marilyn Manson verrebbe voglia di scappare sui monti con le caprette di Heidi. Non ce l'ho con Halloween, per carità, ma quanto alla resa e accettazione a questi riti consumistici. Dietro ad Halloween vi è un business incredibile! Il mercato specula su queste feste, pubblicizzandole a più non posso e per quanto odii tutte le feste "commerciali", trovo che questa sia la più inutile carnevalata di tutte. Non è una festa nostra, non siamo americani! Ma forse è meglio abbassare la voce: qui in Italia del resto, sui roghi, più che le streghe, ci finivano gli eretici e i liberi pensatori. E poi la zucca a me piace cotta... non ho voglia di svuotare, intagliare e farmi due bicipiti così. Ripiegherò su una foto di Bruno Vespa virata in arancione che attaccherò alla finestra. L'effetto terrorizzante è uguale! Vorrei essere nera......o almeno averne alcune caratteristiche. Come ad esempio due corde vocali così... e perchè no, anche i polmoni... che di nero avranno solo la nicotina che ingerisco. Intanto che ascoltate due GRANDI esempi di ciò a cui mi riferisco... scendo al piano di sotto. Vado a raccattare le tonsille e l'ugola che mi sono giocata nel tentativo di provarci!!! Israel, il gigante buono.Come molti già sanno ho la passione del cinema. Il fatto di rivedere più volte un film a casa (forse l'ho già detto ma abbiate compassione, la senilità è implacabile... Ciò vale anche per le colonne sonore, di cui mi sto interessando ultimamente. L'altra sera ho rivisto Vi presento Joe Black. Sempre affascinante, a mio avviso. E musiche bellissime (di James Horner). Ma... ho scoperto solo adesso di chi è quella voce così particolare che accompagna i titoli di coda del film, in una versione di "Somewhere Over the Rainbow" alquanto dolcissima... e naturalmente cerco informazioni (anche perchè il mio orecchio continuava a suggerirmi... qualcos'altro Israel "IZ" Kamakawiwo'ole è stato un cantante e musicista statunitense nativo delle Hawaii, conosciuto anche con gli pseudonimi di Bruddah Iz o Bradda IZ. Nato a Hoau (Hawaii) nel 1959, ha iniziato a suonare con il fratello maggiore Skippy all'età di undici anni con cui forma, anni dopo, i Makaha Sons of Ni'ihau, una band hawaiana che raggiunge popolarità con 10 album di successo. Nel 1990, Iz pubblica il suo primo album da solista Ka'ano'i che gli permette di vincere il premio per l'Album Contemporaneo dell'Anno e nel 1994 l'HARA lo nomina miglior artista dell'anno. È divenuto famoso nel 1993 con l'album Facing Future contenente il medley delle canzoni Somewhere Over the Rainbow e What a Wonderful World (eseguito in una versione con accompagnamento all'ukulele). Il brano registrato da Kamakawiwo'ole è stato incluso nelle colonne sonore di diversi film: Scoprendo Forrester, Vi presento Joe Black, 50 volte il primo bacio, Ritorno a Kavai. È stato utilizzato anche in una puntata della serie tv ER, come sottofondo dello spot pubblicitario di una marca italiana di automobili, in una puntata di Scrubs, in una di Life on Mars e in una di Cold Case. A giugno del 2007 è stato inserito anche nella pubblicità di un'acqua minerale (ecco perchè l'avevo già sentita). Iz è stato soprannominato "Gigante buono" dai suoi ammiratori. È ricordato anche per essere stato tra gli ultimi purosangue hawaiani: sempre sorridente e ottimista, di lui fu particolarmente apprezzato l'amore che nutriva per la sua terra e per la sua gente, lottando a favore dei diritti hawaiani e come attivista del movimento per l'indipendenza hawaiana, sia per la sua musica (i cui testi, spesso trattavano del problema dell'indipendenza) sia per la sua stessa vita. Nell'ultima parte della sua vita Iz patì di una grave forma di obesità arrivando a pesare 340 Kg. Fu più volte ricoverato in ospedale e morì per problemi respiratori il 26 giugno 1997 all'età di 38 anni. Ed ecco qui il "cicciottello" con il suo ukulele (tipico strumento hawaiano), nello splendore dei suoi 340... millimetri (o 16/9 a voi la scelta). Non è dolcissimo? Dedicato a.....Dedicato a... me. Che credo ancora nei sogni. E li faccio ad occhi aperti. Che ho bisogno di un abbraccio vero ma non una pacca sulla spalla. Che davanti all'amore getto le maschere... e la logica. Che non riesco a dire ti amo facilmente, ma se lo faccio è verità assoluta. A me... che detesto le persone che si piangono addosso e patisco il compatimento. Che odio i tradimenti ma so anche perdonare. Che non riesco ad essere cattiva quel tanto che vorrei. Che non mi metto sullo stesso piano di chi mi fa del male, ricercando vendette. Che sono esigente con me stessa e mal sopporto i fallimenti. Che sono incapace di chiedere aiuto ma solo a darlo. A me... che sono diffidente ma capace di slanci d'affetto. Che spesso mi sento in colpa anche per responsabilità non mie. Che non riesco a scrollarmi di dosso certi... vissuti che andrebbero cancellati. Che mi chiedo sempre "perchè" di certi atteggiamenti. Che non ho paura di esternare emozioni o di rimettermi in gioco. Che sono troppo tollerante, anche con chi non merita. Che ho una corazza incollata alla pelle, ma vulnerabile dentro. E a quelli come me. Che sognano una felicità delirante. http://www.youtube.com/watch?v=RNslfnugODU E quando tutto ci sembra perduto...
Citazione E quando tutto ci sembra perduto... by wesh Io, Regina di Spade![]() Non è sempre facile. Molte volte mi fermo con la mente e mi chiedo se lo sforzo conviene. Certi giorni si, ma certi altri... diventano un ostico solitario che non finisco mai. E per quanto mi sforzi di girare le carte, mischiarle e incastrarle diversamente, rimangono un puzzle in costante movimento, ma senza soluzione. Giorni pesanti che iniziano dallo specchio mattutino: eccomi! Regina di Spade che, seduta sul trono, lotta per ottenere i suoi ideali. Con felicità misurata, senso del dovere e del sacrificio. Ma mai troppo austera, perchè indulgente e ironico è il mio carattere. "E allora diamine... sorridi! Oggi sei l'Imperatrice." faccio una smorfia... mi preparo il caffè. Canticchio.... e vorrei tornare a dormire. Vorrei sognare quei giorni lieti in cui ero ancora una foto in bianco e nero. Senza problemi da aggiustare, bollette da pagare, clienti da inseguire. Persone da soddisfare. Vorrei riavere lo stesso sguardo di quando aprivo il cestino della merenda. E tornare a rincorrere farfalle, starnutire sui soffioni.... Vorrei.... vorrei....... ma chi l'ha detto che non posso?! http://www.youtube.com/watch?v=mMmyyOETRes A cosa serve la speranza, la gioia, se i pochi gesti che facciamo non sono all’altezza delle aspettative di chi li riceve? Perchè ci si aspetta, per poi non trovarsi mai? Viviamo in balìa delle nostre emozioni, siamo schiavi degli istinti e ci perdiamo in un mare di contraddizioni. Andiamo alla ricerca di una condivisione di vita, ma poi dichiariamo di aver bisogno della nostra libertà. Nessuno ha più voglia di donarsi per intero. Il nostro mondo egoista ci fa diventare aridi, vuoti. Bisognosi solo dei nostri spazi “vitali”. Pretendiamo e pretendiamo. Tutto ci è dovuto.
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